FORMARE PARECCHIE CENTINAIA DI GIOVANI A OPERARE IN ARMONIA

Secondo le proprie intenzioni, e anche per tenere insieme in armonia circa 300 ragazzi e giovani adulti, la Congregazione dei Giovani aveva bisogno di essere organizzata alla perfezione, e la formazione dei giovani membri doveva essere scrupolosa. Le regole che Eugenio scrisse per i giovani elencano le classi in cui dovevano essere divisi i ragazzi della Congregazione:

ARTICOLO PRIMO. La Congregazione della Gioventù cristiana è divisa in tre classi, cioè : la classe dei Postulanti, degli Ammessi o Probazionisti, quella dei Ricevuti. [es. come membri impegnati in modo permanente].

Una volta che il candidato era stato accettato come membro potenziale, entrava nelle varie fasi della formazione, prima come postulante e poi come probazionista, periodo che poteva durare un minimo di 12 mesi fino a quando il candidato non fosse diventato un membro effettivo. Una volta ammesso definitivamente, il ragazzo entrava nella terza categoria, che era divisa in due sezioni:

ART. 2. La terza classe si divide in due sezioni : la prima sezione di queste terza classe è composta da quelli che, avendo l’età di diciotto anni e dopo aver postulato e passato il tempo previsto dagli statuti nella classe dei Probazionisti, sono ricevuti solennemente con le solennità richieste. La seconda sezione è composta da coloro che, non avendo ancora raggiunto i diciotto anni, dopo aver postulato e passato il temo previsto dagli statuti nella classe dei Probazionisti, sono ricevuti definitivamente con le solennità richieste.

Statuts, Chapitre II – Classes de la Congrégation

Lo scopo di tutto questo era di assicurarsi che ogni membro ricevesse la migliore formazione possibile e l’accompagnamento necessario ai bisogni della sua età e del suo stato.

Posted in Regola | Tagged | Leave a comment

LA COMUNITÀ NELLA MORTE

Dopo la settimana di riflessione sui Martiri spagnoli, riprendo il filo che abbiamo seguito per tante settimane sulla Congregazione dei Giovani, fondata da Eugenio ad Aix nel 1813. Abbiamo visto l’interesse su cui i membri sapevano di contare l’uni verso gli altri in casi di malattia. La riflessione di oggi si concentra sulla morte di un membro della Congregazione.

Nel momento in cui i membri della Congregazione dei Giovani fossero venuti a sapere della morte di uno dei suoi membri, era loro responsabilità accompagnare il fratello morto in preghiera.

Art. 55. Il Prefetto ne darà avviso a tutti i membri della Congregazione che sono tenuti a recitare, proprio quando l’avviso gli arriva, il salmo De profundis e l’orazione Absolve o qualche altra preghiera equivalente.

Più membri possibili dovevano andare al funerale

Art. 58. Tutti i congregazionisti saranno convocati al funerale. Si riuniranno nella cappella della Congregazione per recitare l’ufficio dei morti, da lì andranno, come i preti della parrocchia, alla casa del defunto per accompagnarlo al seppellimento…
 Art. 59. Il primo giovedì libero si svolgerà un servizio nella cvappella della Congregazione e si inviteranno i genitori del defunto. 

Statuts, Chapitre XIV – Devoirs de la Congrégation envers les congréganistes § 3. — Envers les congréganistes morts

Posted in Regola | Tagged , , | Leave a comment

UN VIZIO SCORAGGIANTE

Prima che la Congregazione dei Giovani aiutasse uno dei suoi membri dal punto di vista finanziario, si esaminavano le circostanze che avevano portato il ragazzo a trovarsi in quel tipo di situazione. Se si fosse scoperto che la sua disgrazia era stata causata da una sua cattiva condotta, non gli sarebbe stato dato nessun aiuto: sarebbe potuto apparire come un vizio da incoraggiare.

Art. 13. Prima di decidere qualcosa, il Consiglio prenderà informazioni per constatare lo stato di indigenza del congregazionista.
Art. 14. Se è caduto in miseria in seguito alla sua cattiva condotta, non gli si potrà accordare nulla dato che la Congregazione non deve, in nessun caso, incoraggiare il vizio.

Però se il ragazzo era onesto nel dichiarare che si trovava in problemi economici a causa sua e mostrava segni di cambiamento nella propria condotta:

Art. 21. Se il congregazionista che, per la sua cattiva condotta, si è attirata questa disgrazia, si è convertito prima che si sia scoperta la vera causa della sua miseria, sarà raccomandato alla carità dei congregazionisti che faranno, individualmente, ciò che la carità ispirerà loro di fare, ma il corpo della Congregazione non potrà stabilire nulla in suo favore.

 Statuts, Chapitre XIV – Devoirs de la Congrégation envers les congréganistes§ 1 — Envers les confrères pauvres

Posted in Regola | Tagged , , | Leave a comment

UN ATTEGGIAMENTO DI CONSAPEVOLEZZA

Quando un membro della Congregazione dei Giovani aveva bisogno, non veniva aiutato in modo disordinato. La Congregazione aveva uno schema organizzato e imparziale di trattare i problemi. Nel caso in cui un ragazzo avesse fatto richiesta, questa andava al consiglio della Congregazione. Altrimenti, gli altri congregazionisti dovevano essere consapevoli dei bisogni degli altri e intervenire in maniera appropriata.

Art. 11. Quando un congregazionista sarà in condizione di avere bisogno della Congregazione, esporrà la sua situazione al Prefetto o al Direttore che riunirà il Consiglio per informarlo e provvedere senza ritardo.
Art. 12. Ogni congregazionista che sia a conoscenza della miseria di uno dei suoi confratelli, dovrà avvisare il Prefetto o il Direttore che agiranno secondo l’articolo precedente, ancora prima di essere avvisati da colui che deve essere soccorso.

Tutto questo era necessario affinché venisse fatto tutto nella più completa discrezione.

Art. 17. E’ strettamente proibito far conoscere al di fuori della Congregazione ciò che lei fa per il sollievo di uno dei suoi membri.

 Statuts, Chapitre XIV,§ 1 — Envers les confrères pauvres

Posted in Regola | Tagged , , | Leave a comment

CONDIVIDERE LE RISORSE PER ATTENUARE LE POVERTÀ L’UNI DEGLI ALTRI

Se una disgrazia improvvisa avesse colpito uno dei membri, la Congregazione dei Giovani avrebbe immediatamente risposto con i propri fondi. Nel caso in cui la Congregazione non avesse avuto risorse a sufficienza disponibili al momento, sarebbe stato fatto un appello agli altri membri durante i loro incontri per dare una mano.

Art. 10. Se la Congregazione non avesse fondi sufficienti per fronteggiare queste spese, farebbe ricorso alla carità dei suoi membri che si faranno dovere di rispondere a questo appello fornendo generosamente la somma che sarà fissata per ciascuno con saggezza e moderazione. I congregazionisti assenti saranno tassati come se fossero presenti.

Statuts, Chapitre XIV,§ 1 — Envers les confrères pauvres

 

“La povertà peggiore è la solitudine e il sentirsi non amato.”     Madre Teresa

Posted in Regola | Tagged , , | Leave a comment

QUANDO LA POVERTÀ COLPISCE

L’interesse della Congregazione quando uno dei suoi membri fosse caduto in miseria:

ART. 9. Se, per effetto di circostanze disgraziate, qualche congregazionista cadesse nella miseria, la Congregazione non accetterebbe che rimasse in uno stato di spogliamento ; provvederebbe immediatamente ai suoi bisogni più pressanti e cercherebbe i mezzi per dargli aiuti sufficienti fino a quando rimanga nella miseria.
Se le finanze della Congregazione lo permettessero, ci si sforzerà anche di mettere questo confratello indigente in una situazione per potere, aiutato dalla sua industria, a fare a meno dell’aiuto di altri.

Statuts, Chapitre XIV – Devoirs de la Congrégation envers les congréganistes
§ 1 — Envers les confrères pauvres

 

“ Parlare non cuoce il riso” ~ Proverbio Cinese

Posted in Regola | Tagged , | Leave a comment

UN SODALIZIO NEL LAVORO

Continuiamo il nostro studio su come Eugenio ha voluto plasmare la sua Congregazione dei Giovani in una famiglia che esprimesse il proprio rapporto in modi pratici. Leggiamo nella Regola di Vita:

ART. 6. Quando la Congregazione dovrà fare qualche riparazione o qualsiasi acquisto, darà sempre la preferenza a quei membri che sono in condizione, per la loro professione, di fornirle questi oggetti dovuti, di offrirle i loro servizi. 
ART. 7. Raccomanda a tutti i suoi membri di fare altrettanto per gli affari particolari dato che il suo più grande desiderio è vederli prosperare ciascuno nello stato che ha abbracciato.
ART. 8. Si fa un dovere di aiutare, col suo credito, quelli a cui può essere utile per riuscire nelle loro giuste imprese.

Statuts, Chapitre XIV – Devoirs de la Congrégation envers les congréganistes

Posted in Regola | Tagged | Leave a comment

GIOCHI COME SCUOLA DI RELAZIONE

Art. 6. Per quanto questi giochi possano essere entusiasmanti, qualunque sia l’ardore che vi ci si mette, non ci si lascerà andare a niente contro il rispetto che si deve a Dio e contro la carità che il prossimo è in diritto di esigere.

Statuts, Chapitre IX – Des jeux et divertissements

Attraverso questo mezzo i giochi diventano una scuola di vita dove i giovani imparano le basi del lavoro di squadra e l’interesse e il rispetto gli uni per gli altri.

Nei loro programmi ogni giovedì e domenica, la parte dedicata ai giochi iniziava con una preghiera e una volta finita, mentre i giovani si riposavano, c’era una lettura da un libro edificante e alcune parole del Direttore.

 

“I giocatori vincono le partite, le squadre i campionati”.    Bill Taylor

Posted in Regola | Tagged , | Leave a comment

CORRERE, SALTARE, CANTARE

Per più di due mesi, la nostra riflessione quotidiana si è concentrata sulla Congregazione dei Giovani che Eugenio fondò nel 1813 e a cui ha dedicato la maggior parte del suo tempo e delle sue energie fino alla fine del 1815. Dal 1816 in poi Eugenio si divise tra la creazione e il ministero dei Missionari e il suo ministero verso i giovani. Per completezza dedicherò i prossimi giorni a finire la presentazione di questa struttura prima di passare alle attività di Eugenio dal 1818 in poi.

Gli incontri della Congregazione dei Giovani avevano luogo due volte a settimana e consistevano in un giornata costruita su tre pilastri: l’istruzione, la preghiera e il tempo per divertirsi tutti insieme. Ogni attività doveva essere fatta alla perfezione, così quando loro giocavano:

Art. 5. Dopo ci si dedicherà gaiamente ad ogni tipo di giochi. Si correrà, si salterà, si canterà; in una parola ci si divertirà fino a che si potrà, intimamente convinti che più ci si diverte, meglio si sarà stati fedeli a questo articolo del regolamento, meglio si avrà lo spirito che l’ha dettato”

Statuts, Chapitre IX – Des jeux et divertissements

Eugenio sapeva che questo era ciò che interessava ai giovani e insistette a fondo affinché loro si divertissero e lo facessero al meglio delle loro capacità.

Posted in Regola | Tagged | Leave a comment

PAUSA PER LA SETTIMANA SANTA E PASQUA

Sant’Eugenio ci parlerà di nuovo il lunedì 16 aprile. Vi ricordo che tutti gli scritti del blog sono sempre sul sito (ci sono 487). Potete anche cercare delle parole o dei temi usando il “search” della homepage.

Buona Pasqua!

Posted in Uncategorized | Leave a comment