{"id":763,"date":"2011-09-09T05:00:37","date_gmt":"2011-09-09T03:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/?p=763"},"modified":"2011-08-06T12:23:09","modified_gmt":"2011-08-06T10:23:09","slug":"al-momento-non-posso-far-altro-che-lavorare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/?p=763","title":{"rendered":"AL MOMENTO, NON POSSO FAR ALTRO CHE LAVORARE"},"content":{"rendered":"<p>Siamo nel 1816 e abbiamo riflettuto sulla fondazione dei Missionari e la sua costituzione come una comunit\u00c3\u00a0 di missioni predicate nel dialetto provenzale dei villaggi e una missione permanente in via di sviluppo attraverso la sua presenza nella citt\u00c3\u00a0 di Aix en Provence. Al centro c\u00e2\u20ac\u2122era la persona, gli ideali e l\u00e2\u20ac\u2122energia di Eugenio. In questi primi mesi si diede con entusiasmo e energia come riferisce a suo padre.<\/p>\n<blockquote>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>Attualmente non posso fare altro che operare, quantunque non sia di mio gusto; ma, poich\u00c3\u00a9 il Signore lo richiede, bisogna che mi uniformi alla sua volont\u00c3\u00a0. Il mio lavoro comincia ordinariamente alle 5 del mattino e finisce alle 10 di sera, qualche volta alle l\u00c3\u00ac. Son fortunato quando mi danno il tempo di recitare il Breviario come si deve. N\u00c3\u00a9 le cose potrebbero andare diversamente; d\u00e2\u20ac\u2122altronde, che importa?<\/strong><\/h5>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Lettera a Charles Antoine de Mazenod, 8 luglio 1816, E.O .XV n. 137<\/em><\/p>\n<p>Quando si costrinse a mantenere i suoi schemi, quelli vicino a lui all\u00e2\u20ac\u2122infuori della comunit\u00c3\u00a0 iniziarono a soffrirne. In questa lettera a Forbin-Janson, suo amico di vecchia data, Eugenio parla di come egli metta il lavoro affidatogli prima degli affari personali, e conseguentemente le sue relazioni personali ne soffrono.<\/p>\n<blockquote>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0<strong>Voglio scusarmi, mio caro amico, tanto che ti scrivo in ginocchio perch\u00c3\u00a8 capisco bene che ti ho offeso. Se avessi potuto risponderti subito dopo aver ricevuto la tua buona, amabile, toccante lettera, ti avrei potuto scrivere proprio negli stessi termini\u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>Non credere, per\u00c3\u00b2, che i tuoi rimproveri mi abbiamo fatto soffrire. Sapevo, in anticipo, di meritarli e non passava giorno che io stesso non me li facessi parecchie volte. Prorpio ci\u00c3\u00b2 che, per\u00c3\u00b2, sembra pi\u00c3\u00b9 scioccante nella mia condotta, proprio questo \u00c3\u00a8 il migliore argomento che ho a mio favore.<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>Se avessi avuto a che fare con un essere estraneo, con un indifferente, mi sarei affrettato a rispondere per non sembrare grossolano, ecc. Con te, invece, non mi sono preoccupato. Le stesse ragioni che mi avevano impedito di scriverti continuano a sussistere sempre e non mi sono sentito in dovere di fare qualche raggiro per arrivare a fare quello che volevo sempre fare e non facevo mai. Per la stessa ragione, ho giocato lo stesso tiro anche a mio padre che, da parte sua, continua a tempestare. Insomma, il fatto \u00c3\u00a8 che non riesco a bastare ai miei doveri. Sono cos\u00c3\u00ac pesanti che, di tanto in tanto, mi fanno tremare nell\u00e2\u20ac\u2122attesa che mi schiaccino completamente. Non ti ho scritto perch\u00c3\u00a9 rimandavo sempre al periodo, che credevo vicino, in cui avrei avuto un\u00e2\u20ac\u2122ora tutta per me, disponibile alla mia volont\u00c3\u00a0. E questo momento non arrivava mai. Oggi ho preso le mie precauzioni e, nonostante questo, nell\u00e2\u20ac\u2122intervallo di questa miserabile pagina che ti ho appena scritto, ho avuto a che fare con parecchie persone e scrivere tre lettere\u00e2\u20ac\u00a6.<\/strong><\/h5>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>\u00c2\u00a0Lettera a Forbin Janson, luglio-agosto 1816, E.O. XV n 138 e VI n 13<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo nel 1816 e abbiamo riflettuto sulla fondazione dei Missionari e la sua costituzione come una comunit\u00c3\u00a0 di missioni predicate nel dialetto provenzale dei villaggi e una missione permanente in via di sviluppo attraverso la sua presenza nella citt\u00c3\u00a0 di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/?p=763\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-763","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/763\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}