{"id":258,"date":"2010-12-20T05:00:22","date_gmt":"2010-12-20T04:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/?p=258"},"modified":"2010-12-04T12:25:35","modified_gmt":"2010-12-04T11:25:35","slug":"come-una-tenera-madre-non-ha-trascurato-nulla-per-aiutare-con-tutta-la-sua-forza-i-cari-figli-che-ha-formato-alla-pieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eugenedemazenod.net\/ita\/?p=258","title":{"rendered":"COME UNA TENERA MADRE, NON HA TRASCURATO NULLA PER AIUTARE CON TUTTA LA SUA FORZA I CARI FIGLI CHE HA FORMATO ALLA PIETA"},"content":{"rendered":"<p>Eugenio pensava che la Congregazione dei Giovani doveva avere, nella vita dei suoi membri, il ruolo di una madre. La Congregazione esisteva per aiutare i giovani a svilupparsi nella loro umanit\u00c3\u00a0, a diventare cristiani e a formarsi sul cammino della santit\u00c3\u00a0. La Congregazione doveva essere una famiglia i cui membri sarebbero stati uniti nella vita attraverso i leganmi pi\u00c3\u00b9 stretti possibile e doveva essere lo strumento della salvezza di ciascuno. (Quando, dopo, ha formato gli Oblati, Eugenio attendeva dalla Congregazione dei missionari questo stesso ruolo di madre amorevole).<\/p>\n<p>Sono stupito dal vedere come questo ideale era pregnante nello spirito della giovent\u00c3\u00b9. Gli inizi del diario sulla malattia e la morte di uno dei suoi membri, \u00c3\u00a8 un buon esempio per far vedere fino a che punto questo spirito era radicato in loro:<\/p>\n<blockquote>\n<h5><strong>Questo sar\u00c3\u00a0 un giorno memorabile nella Congregazione. E\u00e2\u20ac\u2122 la prima volta che si \u00c3\u00a8 vista la morte minacciare un nostro socio. Disgraziatamente \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 che certo che non moller\u00c3\u00a0 la sua preda. La malattia che ha colpito il nostro giovane confratello non lascia alcuna speranza. E\u00e2\u20ac\u2122 condannato e tra poco ci sar\u00c3\u00a0 tolto. La carit\u00c3\u00a0 della Congregazione \u00c3\u00a8 statam in questa triste circostanza, all\u00e2\u20ac\u2122altezza dei suoi doveri. Come una tenera madre non ha trascurato nulla per aiutare con tutti i mezzi il figlio caro che aveva formato alla piet\u00c3\u00a0. La sola consolazione che pu\u00c3\u00b2 ripromettersi \u00c3\u00a8 sperare che le sue cure non siano senza effetto per la salvezza eterna di colui che perder\u00c3\u00a0.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Si tratta di Victor Joseph Antoine Chabot. Questo giovane, di circa 13 anni, era postulante da parecchi mesi, si stava preparando alla prima comunione che avrebbe fatto quest\u00e2\u20ac\u2122anno, quando di botto una malattia mortale e incurabile \u00c3\u00a8 venuta ad avvertirlo che i suoi giorni erano contati e stava per giungere alla fine della vita. Il Direttore si \u00c3\u00a8 immediatamente interessato per prepararlo a fare prestissimo la sua prima e, purtroppo, verosimilmente anche la sua ultima comunione. Siccome il giovane ha fatto vedere ottime disposizioni si \u00c3\u00a8 fissato questo giorno per l\u00e2\u20ac\u2122amministrazione al malato. \u00c3\u02c6 stato incaricato di questo ministero il Direttore, autorizzato dal parroco della Maddalena.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Uscendo dalle devozioni mattutine della Congregazione, tutti i dignitari, accompagnati dai membri effettivi e da alcuni probandi a cui \u00c3\u00a8 stato concesso di unirsi agli altri, sono andati nella sacrestia della parrocchia. Il sagrestano ha distribuito le lanterne ai membri della sezione dei grandi; il viceprefetto in assenza del prefetto ha preso una delle aste del baldacchino e il fratello del malato aveva l\u00e2\u20ac\u2122altra. Ci si \u00c3\u00a8 incamminati in grande raccoglimento verso la casa dell\u00e2\u20ac\u2122infermo.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Prima di amministrargli il santo Viatico il Direttore l\u00e2\u20ac\u2122ha ammesso e accolto come membro della Congregazione, dopo che l\u00e2\u20ac\u2122ammalato ha rinnovato le promesse battesimali. Con questo ha avuto il vantaggio di lucrare l\u00e2\u20ac\u2122indulgenza plenaria concessa dal S. Padre il Papa a coloro che ricevono il Viatico dopo aver seguito fedelmente le pie pratiche dell\u00e2\u20ac\u2122Associazione.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Gi\u00c3\u00a0 da diversi giorni era stato imposto a tutti i soci di fare quotidianamente una preghiera per il malato, preghiera che sar\u00c3\u00a0 protratta finch\u00c3\u00a9 durer\u00c3\u00a0 il pericolo di morte o fino a quando a Dio piacer\u00c3\u00a0 di disporre della sua vita. Il Direttore dice, giornalmente una preghiera per lui alla Santa Messa. Non bisogna dimenticare, per l\u00e2\u20ac\u2122edificazione dei futuri soci, che il malato ha ricevuto i sacramenti con una commovente devozione: la sua rassegnazione alla volont\u00c3\u00a0 di Dio e la sua pazienza nelle sofferenze sono state perfette: sarebbe stato un gioiello per la nostra Congregazione, ne sar\u00c3\u00a0 il primo intercessore in cielo.<\/strong><\/h5>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Diario della Congregazione della Giovent\u00c3\u00b9, 26 febbraio 1815, E.O. XVI<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eugenio pensava che la Congregazione dei Giovani doveva avere, nella vita dei suoi membri, il ruolo di una madre. 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